• venerdì , 16 novembre 2018

Ricetta della minestra di fave secche pugliese

La cucina pugliese è ricca di pietanze a base di prodotti della terra freschi e genuini, facilmente reperibili, tra queste vi è la famosa minestra di fave secche, un ingrediente molto diffuso nelle varie preparazioni dei piatti regionali.

Sembra che l’origine di questa ricetta vada cercata nella tradizione gastronomica rurale, fa parte dei piatti poveri ma pieni di sostanza che venivano consumati un tempo dalle famiglie meno benestanti.

minestra faveCiò che rende particolare questo piatto è la procedura di cottura e l’utilizzo di un recipiente di terracotta, usato soprattutto per la cottura dei legumi.

Preparare questa ricetta è davvero semplice, bastano 20 minuti per avere il piatto fumante a tavola, pronto per essere gustato; affinché la minestra di fave secche venga esattamente come quella che gustate in Puglia, il consiglio è quello di acquistare ingredienti genuini della ragione, magari affidandovisi a un sito di vendita online di prodotti pugliesi, in cui è possibile reperire alcune materie prime utili per realizzare questa ricetta.

Ingredienti

400 grammi di fave secche già sbucciate

olio extra vergine di oliva

sale

Procedimento

La minestra di fave secche è un piatto veloce e alla portata di tutto, come prima cosa sistemare in un tegame le fave, ricoprendole con acqua, lasciarle a bagno per almeno dodici ore.

Trascorso il tempo, scolarle e farle cuocere a fuoco lento per almeno tre ore, in una pignatta di terracotta ripiena di acqua salata, ogni tanto va eliminata la schiuma che si forma sulla superficie dell’acqua.

Dopo la prima ora di cottura, schiacciare le fave con una forchetta e poi rimetterle a cuocere, mescolando con regolarità; per completare la ricetta, dopo aver versato la minestra di fave nel piatto, aggiungete dell’olio extravergine di oliva a crudo.

Questa minestra può essere accompagnata da un contorno di verdure lesse condite con un filo d’olio.

Vino da abbinare

Se state cercando un vino da abbinare a questa ricetta, non possiamo non consigliarvi il famoso Negroamaro del Salento, un vino rosso dal sapore deciso che lascia un buon sapore in bocca.

Prima di degustarlo, è piacevole sentirne il profumo, si nota un richiamo ai frutti rossi, alla ciliegia sotto spirito e al pepe; dopo averlo sorseggiato si avverte il suo senso alcolico, sulla lingua si presenta morbido e caldo, i vecchi contadini salentini lo abbinavo spesso ai piatti poveri che venivano messi in tavola.

La Puglia è famosissima per i suoi vini, un’altra qualità conosciutissima è il primitivo di Manduria, un vino secco che ha una gradazione alcolica pari al 14%, delizioso per accompagnare salumi, formaggi dal sapore deciso, piatti a base di carne di maiale o con sughi di carne, in molti lo apprezzano anche in abbinamento con la minestra di fave secche e altre tipologie di minestre.

Infine, abbiamo l’Aglianico Pugliese dal colore che varia dal rosso rubino al granata, è un vino che ha un profumo delicato ma un gusto decisamente intenso e secco, solitamente si serve a 16° per accompagnare formaggi, salumi, carni bianche, ma viene gradito anche con le fave.

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