• giovedì , 24 agosto 2017

Se il mal di testa è recidivo rivolgiti al centro per la cura dell’emicrania a Firenze

Quante volte all’improvviso siamo stati colti da un dolore alla tempia e abbiamo esclamato “che mal di testa!”.

Non è facile capire di che tipo di mal di testa su tratti, si può andare da un semplice mal di testa per stanchezza a una cefalea o emicrania.

Quando questi si presentano costantemente se non quotidianamente diventano cronici.

Sono tanti i tipi di cefalea e ognuna va affrontata in modo corretto e con medicine adeguate.

Attraverso numerosi studi condotti, sono stati individuati ben 150 tipi di mal di testa.

Per affrontare il problema bisogna innanzitutto riconoscere il tipo di mal di testa, poi andare dal proprio medico di fiducia, e trovare la giusta cura per l’emicrania o la cefalea, quando questo si manifesta frequentemente e non permette di svolgere la vita quotidiana.

Distinguiamo emicrania e cefalea.

  • L’emicrania colpisce soprattutto le donne tra i 25 e i 55 anni. Qualche volte ne soffrono ragazzi dai 4 ai 15 anni.
  • E’ di carattere ereditario.
  • Il dolore dell’emicrania,prende un lato del capo con intensità media o alta, limita o impedisce completamente lo svolgimento delle azioni quotidiane.
  • Ciò che fa scatenare l’emicrania sembra essere un’anomalia dei segnali nervosi che portano il segnale dolore fino alla coscienza.
  • La durata della crisi va da 4 ore a 3 giorni.
  • I fattori più comuni che scatenano l’emicrania possono essere lo stress, il superlavoro, alterazioni del sonno i fattori ormonali, legati al ciclo mestruale o contraccettivi orali, alcuni cibi .
  • L’emicrania può essere preceduta da un’aura con disturbi della vista, che compaiono 5-20 minuti prima del dolore intenso.

I sintomi principali sono:

  • dolore pulsante e spesso monolaterale
  • nausea, vomito
  • senso di malessere generale

La cefalea colpisce circa dieci milioni di persone in modo episodico e due milioni in modo cronico

Si distinguono cefalee primarie e secondarie.

cura dell'emicranea

Le cefalee primarie sono classificate in:

  • cefalea tensiva, si distingue in cronica ed episodica: quella episodica determina un dolore bilaterale, con intensità lieve-moderata, che può durare qualche minuto o giorni, senza nausea e non impedisce le normali attività, spesso anzi l’attività fisica anche pesante migliora il dolore. Quella cronica si evolve nel tempo, con sintomi simili a quella episodica ma con frequenza giornaliera.
  • Cefalea a grappolo, con attacchi di dolore intenso, unilaterale a livello oculare. Può durare tra i 15 e i 30 minuti. Si hanno anche lacrimazione, arrossamento degli occhi, sudore del volto solo nella metà colpita da dolore, agitazione psicomotoria durante l’attacco.
  • Per combattere il mal di testa si usano antinfiammatori, come aspirina e simili, riposo al buio e in silenzio. Chi soffre di frequente di questi disturbi deve affiancare agli antinfiammatori una terapia di fondo, con farmaci come propanololo e fenelzina. Una tecnica nuova è il biofeedback. L’individuo impara a controllare da solo il tono e il calibro dei vasi sanguigni.Un recente farmaco uscito sul mercato è sumatriptan, è un antagonista dei recettori 5HT1-LIKE della serotonina a livello dei vasi cerebrali, per bloccare le crisi acute di emicrania e cefalea a grappolo.

Ci sono centri per cefalee e cura dell’emicrania, strutture specialistiche che si occupano di tutti i tipi di mal di testa, dove eseguono esami specifici. Operano specialisti che di occupano solo o quasi di questi problemi.

In una buona struttura per la terapia delle cefalee si conducono attività di ricerca per comprendere con l’osservazione dei casi come intervenire e capire quali siano i meccanismi patogenetici delle cefalee primarie.

La ricerca si distingue in ricerca di base con lo studio di meccanismi e farmaci innovativi per la terapia del dolore; e in ricerca clinica con studi sulla predisposizione genetica alle differenti risposte di efficacia e alle reazioni ai farmaci.

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