• lunedì , 20 agosto 2018

Bonifica di siti contaminati in calabria, liberarsi dall’amianto

La contaminazione da amianto è un grave problema che coinvolge moltissimi territori sparsi per tutta l’Italia. Da nord a Sud, ancora oggi, si scoprono aree di enormi dimensioni contaminate. Purtroppo da quando nel 1992 con la legge n.257 il nostro Paese mise al bando tutti i prodotti contenenti amianto, la loro produzione e commercializzazione, iniziò un periodo di smaltimento selvaggio con la nascita di un numero impressionante di discariche abusive. A questo fenomeno si devono aggiungere i numerosi siti industriali inquinati e terreni seriamente danneggiati dal punto di vista ambientale.

In tutti questi quasi è necessario procedere con un’opera di bonifica. A tal proposito esistono società altamente specializzate che si occupano di tutte le operazioni che riguardano il trattamento dell’amianto: a partire dalla sua rimozione, stoccaggio, per passare al trasporto e alla fase finale dello smaltimento. Un esempio è l’azienda https://ecologiaoggi.it che si occupa tra le altre cose della bonifica ambientale e trattamento liquidi. Nel corso degli anni si è specializzata proprio nella bonifica di siti contaminati dall’amianto in Calabria e in gran parte dell’Italia meridionale.

Per svolgere questo tipo di attività è necessario avere specifiche autorizzazioni e un alto livello di competenze; requisiti indispensabili per poter compiere tutte le operazioni richieste nella massima sicurezza e nel pieno rispetto delle normative ambientali. A questo va aggiunto l’impiego di personale altamente qualificato e di mezzi e attrezzature tecnologicamente avanzate.

L’amianto in tutte le sue forme è un materiale molto subdolo. La sua pericolosità deriva essenzialmente dal suo stato di conservazione. Una delle tipologie di prodotti più conosciute sono le lastre di Eternit ampiamente utilizzate in anni passati per la realizzazione di coperture sia di capannoni industriali che di immobili civili. Questi pannelli diventano altamente pericolosi quando incominciano a degradarsi aumentando la friabilità e generando delle polveri che, se inalate, possono provocare gravissime patologie. Ecco perché, ogni qual volte si devono spostare manufatti contenente amianto, serve una grande cautela, adeguate protezioni e la rigida osservanza di tutte le severe norme sulla sicurezza. Ritornando al discorso delle discariche abusive, appare logico come un accumulo di questo tipo di materiale fatto senza le dovute accortezze, abbia provocato nel corso degli anni una dispersione di polveri e di sedimenti nell’ambiente circostante. Un’altra grave conseguenza è la penetrazione nel terreno che, a causa delle piogge, ha assorbito come una spugna i sedimenti di amianto. Spesso questa situazione provoca anche il grave inquinamento delle falde acquifere.

Purtroppo la Calabria è una regione che presenta molte discariche abusive e terreni contaminati da amianto. Ecologia Oggi mette a disposizione tutte le proprie risorse, competenze e tecnologie per bonificare e ridare al territorio zone perfettamente integre dal punto di vista ambientale e seguire tutte le operazioni di smaltimento in discarica in calabria, correttamente.

Quando ci si trova difronte ad un’area contaminata da amianto la prima operazione da svolgere è effettuare dei campionamenti per definire l’esatta l’estensione e le caratteristiche della contaminazione. Questa fase è di essenziale importanza per valutare e progettare la tipologia di intervento. È fondamentale verificare tutti i manufatti presenti per riconoscere quelli contenenti amianto e soprattutto il loro stato di integrità. Successivamente si dovrà procedere allo spostamento di tutto il materiale. In questa fase sarà necessario effettuare l‘incapsulamento delle parti contenenti amianto e soggette a sgretolamento; potrebbe essere necessario un trattamento con speciali vernici in modo da compattare le parti superficiali per evitare la dispersione delle polveri. L’operazione successiva è l’imballaggio vero e proprio secondo precise norme di legge. Alla fine tutto il materiale verrà trasportato in appositi siti per procedere allo smaltimento. Una volta liberata tutta la zona non rimane che procedere alla bonifica del terreno: con mezzi meccanici si provvederà a scavare fino alla profondità necessaria rimuovendo tutta la terra contaminata.

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